Titolo: Raccontiamoci – Storie e leggende del folclore pugliese
Autore: Mara Tribuzio
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Collana: Belle Èpocque
Pagine: 142
Prezzo: € 13,00

«Dall’alto delle mura, Bari si mostrava in tutta la sua grazia: il mare screziato di verde smeraldo e di blu cobalto ubriacava gli occhi […]
E su quel mantello marino che si lasciava solleticare da palpiti di vento levante, troneggiava in primo piano un imperioso quanto delicato diamante rosseggiante, il teatro Margherita»

Trama: Storie e leggende del folclore pugliese – Due coppie di sfortunati amanti, un uomo e il suo terrificante segreto, l’amore in tutte le sue più diverse e autentiche declinazioni, una meravigliosa terra a fare da sfondo alle loro vicende. La Puglia. Sono questi gli ingredienti dei racconti che vi accompagneranno nella scoperta di una veste inedita dei nostri territori, quella più profonda e fantastica, immaginifica e forse più veritiera. La terra così come ci veniva raccontata dai nostri nonni e dagli zii per farci capire che dietro ogni cosa, anche quella più impensabile, possono aprirsi infinite possibilità.

Autore: Mara Tribuzio (Bitonto, 1979). Ha frequentato il liceo classico, si è laureata in Lettere Classiche con indirizzo filologico-linguistico presso l’Università degli Studi di Bari. Successivamente ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Lettere presso scuole secondarie di I e II grado e di attività di sostegno per studenti diversamente abili. Ha frequentato numerosi corsi di formazione e di perfezionamento a indirizzo umanistico e su metodologie psicopedagogiche di gestione dell’insegnamento e apprendimento nell’ambito didattico. Oggi è una docente che vive e lavora a Bari svolgendo la sua professione con passione e determinazione. Nella sua vita ha viaggiato molto e ha vissuto in diverse città tra cui Venezia, Firenze, Ravenna, Rovigo. Ama leggere e scrivere. Ha pubblicato nel 2017 il suo primo romanzo Sinestesie e ha vinto diversi concorsi letterari inerenti il genere della novellistica e del racconto breve. Cura un blog personale di letteratura dal titolo Parola alle parole.

 

Titolo: Toscana. L’atelier della bestemmia
Autore: Vari
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Collana: Dispacci Italiani (Viaggi d’amore in un Paese di pazzi)
Pagine: 172
Prezzo: € 15,00

«Volevamo provare a origliare gli umori e i rumori di un’altra Italia, del Paese che la politica del gregge e la fabbrica della mediocrità hanno trascurato fino a renderlo invisibile, un fantasma senza lenzuola»

Trama: La memoria di una vita riflessa nella scatola dei fiammiferi; la corsa dietro le rane come fossero fantasmi dell’infanzia; il tragitto dal paese alla città, nella speranza di trovarci avventure, imprese e magari l’amore; le braccia del vento che s’infilano nei vicoli di Livorno, schiaffeggiando chi credeva di essere al sicuro; i cunicoli di un acquedotto diventano vasi sanguigni, in cui scorrono millenni di acqua e menzogne; le religioni di una Firenze impossibile da riconoscere, lontana dagli smartphone e dalla felicità in saldo; la riesumazione di due cadaveri sull´Abetone, dove il freddo congela soprattutto le vergogne della guerra. C’è di tutto nel primo volume di Dispacci Italiani, un viaggio nell’umiltà prima ancora che un progetto editoriale. Ma perché siamo partiti proprio dalla Toscana? Intanto perché i Toscani scrivono bene, bevono e fumano anche meglio. E poi perché dalla loro immagine sbiadita, da quel caratteraccio e da quella ossessione verso la vita, non traspare un aspetto indispensabile alla Scrittura: la capacità di mendicare la memoria, di supplicarla senza pudore.

Autore: Sergio Nelli (tra tutte le sue opere segnaliamo Orbite clandestine, Einaudi 2011), scrittore di straordinaria intensità, ritenuto un riferimento per stile, coraggio e credibilità letteraria; Emiliano Gucci (l’ultimo romanzo è Le anime gemelle, Feltrinelli 2020), le cui storie possiedono un’impronta così riconoscibile da essere diventato uno dei narratori più apprezzati soprattutto per l’originalità; Marco Vichi, scrittore tra i più letti del panorama letterario nazionale; Veronica Galletta (da poco in libreria con Le isole di Norman, Italo Svevo 2020), tra le voci femminili più singolari della nuova narrativa. Completano il volume Roberto Masi (saggista); Massimo Campigli e Ilaria Giannini (giornalista, esperta nella narrazione dei luoghi e dei “non luoghi” della Toscana).
Dispacci Italiani (Viaggi d’amore in un Paese di pazzi) è curata da Davide Grittani. (Foggia, 1970), Grittani è giornalista e scrittore. Dal 2006 al 2016 ha allestito in tutto il mondo la prima mostra della letteratura italiana tradotta all’estero denominata Written in Italy, esposta in 26 Paesi di 5 Continenti. Il suo ultimo romanzo, La rampicante (Liberaria, Bari 2018), è stato inserito nella lista dei migliori libri del 2018 dall’inserto la Lettura (Corriere della Sera), candidato al premio Strega, e si è aggiudicato i premi Nabokov Cattolica, Zingarelli, Etna Book, Giovane Holden.

 

Titolo: La quarta dimensione del tempo
Autore: Ilaria Mainardi
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Collana: Bohèmien
Pagine: 214
Prezzo: € 15,00

«In mezzo allo spiazzo, la musica era il solo elemento che gli confermava che i rintocchi dell’orologio avevano lo stesso passo di quelli di ogni altra sera della sua vita: Billy the Kid danzava ignaro (era un’evasione, quel viaggio?) mentre il vecchio Pat sentiva già i federali macinare terreno alle loro calcagna. Però non lo avrebbe mai tradito. Mai»

Trama: James Murray, newyorkese d’adozione, è un affascinante pubblicitario che ha passato gli ultimi tre decenni a costruirsi una nuova e brillante identità sui cocci del passato. Finché una lettera, giunta ai suoi occhi in ritardo di ventisette anni, non fa crollare ogni impalcatura. Insieme all’amico Gavin dovrà ripercorrere a ritroso la strada verso un Missouri verde come l’Irlanda, verso una figura materna cancellata da troppo tempo, verso i sogni perduti, verso se stesso. Nella consapevolezza che, come gli ripeteva l’amato padre, dove si arriva e da dove si parte sono i soli punti da tenere sempre presenti per non sbandare durante il percorso.

Autore: Ilaria Mainardi è pisana di origine e cosmopolita per viaggi mentali. Da sempre appassionata – innamorata – di cinema, lo ha studiato per cercare di capirlo e non c’è riuscita. Da questa impasse è emerso un amore ancora più solido. L’altra sua più grande passione riguarda la drammaturgia in lingua inglese: da William Shakespeare a Martin McDonagh (che è anche uno dei suoi registi preferiti) passando per Enda Walsh e David Mamet. Sogna di vincere la Palma d’oro a Cannes per un film sceneggiato a sei mani con i fratelli Coen e di bere un caffè nero con David Lynch.

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