Titolo: Il conte di Long Island 

Autore: J.D. Hurt 

Editore: Self Publishing 

Genere: Romance suspense Dark 

Prezzo: ebook 2,99€ 

Data Pubblicazione: 9 Marzo , già in pre-order 

Trama: L’ho vista in culla e subito con lei si è creato un legame. All’ epoca mi chiamavo Tony Mancuso. Ero solo un piccolo delinquente desideroso di scalare le vette della mafia newyorkese, ma volevo aiutarla. Tenerla con me, proteggerla per sempre. Non sapevo che quel legame sarebbe diventato un mistero che mi avrebbe condannato alla prigionia per diciassette anni, distrutto nel corpo e nell’anima. Ora sono tornato; il mio nome non è più Tony. Io sono il Conte di Long Island e devo dipanare quel mistero per potermi vendicare. Lei si chiamava Camille. Adesso è Rose; un frutto proibito. Ma il suo nome non conta più e neppure la giovane età, perché è diventata la piccola parte di una realtà molto più grande. La guerra contro i clan di New York. Da bambina la mia vita era una musica che suonava sempre più lieve. Mi limitavo ad esistere. Mia madre, mio nonno, il mio clan scandivano ogni minuto del mio tempo. Mi dicevano: “è colpa della Mafia. Devi rassegnarti”. Finché ho scoperto che era tutta una bugia. Allora sono scappata. Credevo che sarebbe stato facile perdermi nel mondo e capire chi sono veramente, ma poi è comparso lui: il mostro, l’adulto che vuole distruggermi. Il Conte di Long Island. Pensa di addomesticarmi, ma io sono stata prigioniera, mai ingenua. E imparo in fretta. Grazie a lui ho capito che non esiste gloria facile. Ci si deve scontrare col sangue, con le ossa. Mi chiamo Rose Capascio e ora sono pronta. Pronta per la guerra contro il Conte di Long Island. Nota dell’autrice: Il Conte di Long Island è un mafia, forbidden, suspense romance dai risvolti dark. E’ il primo volume autoconclusivo della Honorable Men Series. Contiene tematiche delicate e, talvolta, scabrose. Se ne consiglia pertanto la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

RECENSIONE SERENA

Il Conte di Long Island narra di una storia tra famiglie mafiose a New York, di amore, amicizia e peccati. Il protagonista del libro è il Conte di Long Island, alias Tony Mancuso, figlio di una donna povera e padre sconosciuto che entra in un clan mafioso a New York, il clan Capascio. Il boss vuole far partire Tony per l’Honduras per degli affari di droga. Il giorno prima della partenza ha l’ultima missione per conto dei Capascio. Deve rapire una bambina e portarla al boss. Lui e Dora arrivano nella casa e prendono la bambina, giurandosi che quando lui tornerà dall’Honduras si sposeranno e come figlia avranno quella bambina che in realtà si chiama Camille ma Dora la chiama Rose. Tony parte per l’Honduras ma verrà catturato dalla mafia locale, torturato e imprigionato. Durante la prigionia conosce Carlos un bambino di sei anni rapito dai mafiosi e lui e Tony diventeranno come fratelli.  Diciassette anni dopo Tony si fa chiamare il Conte. I personaggi sono ben caratterizzati, Tony è un uomo violento, sprezzante del pericolo, non ha niente da perdere. Il suo personaggio mi è piaciuto, non è scontato anzi. Ha una doppia personalità, è sia un uomo violento, freddo ma al contempo nasconde la sua parte dolce, romantica. Dora cresce Rose come sua figlia, anzi si assomigliano pur non essendo parenti. Rose è una ragazza testarda, non ha paura di niente, però odia la sua famiglia perché non la fa mai uscire di casa e la trattano con freddezza. Anche lei ha due personalità, una controllata, vissuta da sempre con persone cattive ma anche lei ha una parte dolce, sensibile che si vedrà col rapporto che avrà con la figlia. Il Conte un giorno la rapisce.  Il rapporto tra il Conte e Rose è un rapporto malato, fatto di sesso violento. Dopo intrecci violenti, il Conte avrà la sua vendetta e la coppia avrà un lieto fine. La lettura è scorrevole, anche se certe parti soprattutto quelle di sesso sono un po’ volgari. Il finale lascia varie interpretazioni  non è scontato e mi è piaciuto molto. La trama è ben sviluppata ci sono molti colpi di scena che ti lasciano la voglia di continuare la lettura.  Questo libro mi ha colpito perché tutti noi abbiamo vari lati del nostro carattere. Lo consiglio a chi ama l’avventura e i colpi di scena.

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