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Titolo: Madame je vous en prie
Autore: Horace’s
Genere: romance, erotico
Editore: Brè edizioni
Data di pubblicazione: 2 aprile 2021
Pagine: 232
Disponibile in versione cartacea ed e-book
SINOSSI: Una storia d’amore e di misteri, di due individui uniti e poi consumati dall’inestinguibile fuoco della passione. Ecco Pablo Cortes, psichiatra gay di origini spagnole e cultura cattolica, che viene invitato a una festa a Vienna, dove conosce una donna dall’aria un po’ ambigua e lasciva: più grande di lui, questa signora si mostra a un primo sguardo come affascinante e provocante. Tutti la conoscono ma nessuno sa dire il suo vero nome. In giro si fa chiamare Madame je vous en prie. Come donna libera e tentatrice, Madame ama mostrarsi come una pericolosissima mangiatrice di uomini, una dea dell’eros più cocente e sfrenato. Con un solo sguardo, Madame riesce a insinuarsi nei pensieri più intimi di Pablo e a sconvolgere tutte le sue sicurezze. Sia accende così una passione che si trasforma presto in sfida, quindi in fascinazione per la trasgressione e infine in amore. Pablo e Madame diventano una coppia e insieme si gettano a capofitto in un rapporto contraddittorio e leggero, aperto a mille nuovi peccati. Attraverso gli anni, il loro feeling evolve e si rafforza, in senso erotico e sentimentale, nonostante i numerosi segreti che Madame continua a imporre al partner. La donna nasconde infatti un passato sconvolgente, su cui Pablo continuerà a indagare per capire meglio l’essere della persona che tanto ama.
L’erotismo incontra la riflessione filosofica. Il racconto esistenziale prova a superare l’ostacolo delle spiegazioni psicologiche e la facile retorica del romanticismo. In questo modo, l’autore Horace’s mette in scena il mistero dell’amore e l’appassionato turbamento sentimentale che dà senso all’esistenza.
AUTORE: Horace’s è un imprenditore siciliano. Da molti anni abita e lavora a Roma, dove si dedica ad attività culturali e alla scrittura.
ESTRATTO: Mi forzai per scrollarmi di dosso quegli inutili pensieri; volevo negare la triste e insistente impressione che mi stesse accadendo qualcosa a livello emotivo: mi ero infatuato di quella donna? No, impossibile. Non potevo innamorarmi di una così. A me piacevano le persone discrete, equilibrate. Mi piacevano i maschi. Eppure, ero stato geloso di quell’uomo che era stato con lei nella toilette dell’aereo. Avrei voluto essere al suo posto. E allora che cosa provavo per quella donna? Era soltanto curiosità, invidia nei confronti della sua bellezza e della sua apparente libertà? Morbosa attrazione verso quel suo gusto d’essere posseduta da chi le pareva, come e quando le capitava?
Morale della favola, tutte queste meditazioni non mi fecero riposare serenamente; mi stavo lasciando scivolare nell’ossessione, me ne accorgevo, ma non ero in grado di fermarmi.
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