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RECENSIONE "IN UN BATTITO D'ALI" DI GIULIA FAGIOLINO - L' ERUDITA

Titolo: In un battito d’ali
Autore: Giulia Fagiolino
Editore: L’Erudita Edizioni
Prezzo: cartaceo: 14,25€
Data Pubblicazione: 29 Ottobre 2020
Trama: L’esistenza scorre faticosa ma dolce a Castelfosso in Toscana, dove la comunità vive e lavora in armonia come una grande famiglia. Agnese, donna forte e solida, conduce la sua casa con amore e prendendosi cura del marito Pietro e dei figli Ginevra e Tommaso. Intorno a loro si muovono tutti gli altri abitanti del paese, con le loro storie, i loro dolori e le loro gioie: Giulio, l’amato di Ginevra, sospettato da Agnese di voler usare la ragazza per i suoi possedimenti, il vecchio Gino, impazzito dopo la morte del figlio e la malattia della moglie, Gina, Bruna e tutte le altre donne che, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, sono costrette a vedere i propri mariti, figli, cari partire al fronte, mentre la Resistenza combatte contro l’occupazione tedesca coinvolgendo anche Ginevra, che mette a rischio la propria vita per amore. Un romanzo corale che racconta l’intimità, le speranze e le miserie di un pezzo di storia d’Italia in un susseguirsi di eventi ed emozioni.

RECENSIONE DI BARBY

Bentornati su Polvere di Libri, oggi ho il piacere di parlarvi di del romanzo storico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, in Toscana, stiamo parlando di “In un battito d’ali di Giulia Fagiolino.
Agnese e suo marito Pietro vivono una vita semplice, e fatta di duro lavoro, accompagnati da Tommaso che aiuta suo padre e Ginevra che si occupa della casa con Agnese.
Quando la guerra raggiunge anche Castelfosso e Tommaso parte come soldato, la vita di Agnese prende un altra piega, più passa il tempo più risente della mancanza del figlio, di cui non ha notizie.
Anche Ginevra soffre per suo fratello ma anche per Giulio il ragazzo di cui è innamorata che una volta tornato alla sua famiglia combatte con la resistenza immischiando anche Ginevra.
Amo sempre leggere romanzi ambientati in questo periodo storico, il mio preferito, e questo non ha fatto eccezione, ho vissuto l’angoscia di quel periodo e l’angoscia di una madre che si dispera per un figlio che teme non tornerà più.
Il momento più triste della nostra storia, Giulia lo ha raccantonto con uno spaccato di vita quaotidiana, fatta di lavoro, fame, dolore e paura.
Con la sua semplicità Giulia ci porta tra i campi, le case, gli uomini, le madri, i soldati che hanno combattuto per la libertà.
Agnese e Pietro non hanno combattuto la guerra e l’autrice ce la fa vivere con gli occhi di chi la ha subita anche se non combattuta, rendendo sicuramente la lettura più leggera ma non meno emozionante.
Consiglio la lettura e vi aspetto!!!

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