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RECENSIONE "TASTE ME" DI CHIARA CAVINI BENEDETTI

Titolo: Taste me
Autore: Chiara Cavini Benedetti
Editore: Self publishing
Genere: Forbidden/age gap
Info: Standalone, autoconclusivo, pov alterni
Data pubblicazione: 5 Novembre 2021
Prezzo: ebook €2,99 – cartaceo € 15,50
Trama: Rayden Wade è la perfezione racchiusa in una giacca da chef.
Bellissimo. Determinato. Capace di far tremare chiunque con un unico sguardo.
E fa tremare me. Ogni volta che mi parla, che mi sfiora, o anche solo che respira.
So che non dovrei volerlo. So che dovrei stare lontana da lui e dall’oscurità racchiusa nei suoi occhi. Proprio come so che, se scoprisse ciò che nascondo, non mi guarderebbe più nello stesso modo.
Ma non sono l’unica ad avere dei segreti, e quelli di Rayden sono molto più pericolosi dei miei.
Un bravo chef dovrebbe saper gestire il fuoco, ma quello che tormenta la vita di Rayden lo sta divorando. E se non posso salvarlo dalle fiamme… brucerò con lui.
«Continui a giocare con il fuoco, ragazzina.»
«Perché voglio bruciarmi. Bruciami, chef.»

RECENSIONE DI CHLOE

Buongiorno miei adorati lettori e benvenuti in questo Review Party dedicato al libro di Chiara Cavini Benedetti e il suo “Taste Me”.
Quando ho letto per la prima volta la trama del romanzo, ho subito richiesto di poter partecipare a questo tour e devo dire che vale ogni singolo minuto della notte in bianco passata per terminarlo. Per evitare di dilungarmi ancora, lasciate che vi racconti un po’ di cosa parla questo romanzo.
Avery è una giovane donna che nella vita ha già perso tanto. Orfana di madre sin da quando era più piccola, è cresciuta accanto al padre che svolgeva due lavori per poter portare il pane a casa. La sera del suo compleanno, Avery subisce un incidente che la porterà a dover continuare da sola ma, in famiglia, hanno un detto: “Noi non ci arrendiamo mai” ed è questo che la spinge ad andare avanti.
Dovendo crescere da sola, anche se si trova ancora a frequentare la scuola, si metterà alla ricerca di un lavoro. Il suo sogno è lavorare in un ristorante, ma senza esperienza tutte le porte rimarranno chiuse fino a quando un annuncio spunta sul suo telefono.
Rayden è un famoso chef stellato che ha deciso di aprire un nuovo ristorante proprio nella città in cui vive la nostra protagonista ed è alla ricerca di una cameriera. Il loro primo incontro sarà bagnato – a causa della pioggia, cosa pensavate? – e abbastanza infuocato.
Rayden vede il fuoco negli occhi della bella Avery e questa fiamma li spinge sempre di più l’una verso l’altro.
Eppure, a giocare con il fuoco, ci si brucia… soprattutto visto i demoni e i segreti che fanno parte di loro.
Tra piatti deliziosi, equivoci e speranze, Avery e Rayden si troveranno ad affrontare le loro paure e i loro desideri più nascosti.
Quando sembra che una luce si intraveda in fondo al tunnel ecco, però, che qualcosa di orribile si nasconde dietro l’angolo…

«Posso accettare di vivere una vita che mi fa stare male.
Ma voglio farlo dettando le mie regole.
E io deciderò sempre di ridere.»
Ebbene, se già la trama non vi aveva incuriosite, spero che almeno la mia piccola presentazione vi abbia un po’ stuzzicato. Ovviamente c’è tutto un mondo ancora da scoprire, ma non volevo rovinarvi il bello che troverete leggendo questa storia. Posso solo dirvi che per me è già la terza volta che lo rileggo.
«Vorrei che lo facessi più spesso», sussurrai, e lui mi sentì.
Non chiese spiegazioni. Sapeva a cosa mi riferivo.
«Lo sto facendo più spesso, ragazzina. Ed è merito tuo .»
Mi spostò una ciocca di capelli dietro l’orecchio.
«È uno scambio equo, se ci pensi.»
Sbattei le ciglia. «Scambio?»
Rayden annuì.
«Io ti sto insegnando a cucinare. Tu mi stai insegnando a ridere.»
Non ho mai avuto il piacere di leggere una storia scritta dalla Benedetti, ma dopo questa, credo che provvederò a sopperire alla mia mancanza. Il suo stile fresco e fluido mi ha trasportata in un mondo da cui sono potuta uscire solo una volta concluso il romanzo. Il sonno era passato in secondo piano: la missione era sapere come andava a finire la storia tra “sexychef” e “ragazzina” … perché io DOVEVO saperlo. Il romanzo mi ha incantata, emozionata e fatto sospirare alla grande. Le scene descritte non erano volgari o troppo artefatte bensì fluide e perfette. Chissà se ci sarà un piccolo libro che ci farà vedere la vita dopo quell’ultima pagina.
Questa è una storia di speranza, di rinascita. È una storia dolce e triste allo stesso tempo. È un inno al non arrendersi mai, al sorridere alla vita e ad andare avanti qualunque cosa accada.
È una chicca che non potete perdere.
Mi scavò le guance , mi marchiò le labbra.
Non mi stava toccando, ma io lo sentivo.
Lo sentivo ovunque.
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