Titolo: Semper Eadem 

Autore: Alessandra Paoloni 

Editore: Delrai Edizioni 

Formato: ebook 

Prezzo: 2,99 € (1,99 € in offerta al lancio) 

Data pubblicazione: 8 maggio 2020

Trama: Fin dal principio Bene e Male, Luce e l’Oscurità, angeli e vampiri sono in lotta tra loro. Il mondo non è altro che una società sull’orlo del caos. Bisogna semplicemente scegliere da che parte stare. Rachel Arville è una giovane ragazza che vive a Crosswinds Grange coi genitori. Una notte fredda e piovosa di dicembre segna la fine della sua vita mortale: un vampiro di nome Blaine la trasforma in una creatura della notte assetata di sangue. Rachel dunque non esiste più, al suo posto c’è Leilamira, una vampira inesperta e spaventata. In suo aiuto accorre un angelo mandato da Dio, Cahetel, che ha il preciso ordine di salvare l’anima di quella creatura prima che sia troppo tardi. Ora Leilamira deve fare la sua scelta: soccombere alla dannazione eterna o correre verso la Luce? Quel che è certo è che i vampiri non lasceranno vincere il Bene. Ma è veramente tutto così come sembra?

RECENSIONE BARBY

Bentornati su Polvere di Libri, oggi ho il piacere di presentarvi in anteprima, la recensione dell’ultimo capitolo del progetto “Cose Strane” dal titolo Semper Eadem di Alessandra Paoloni edito Delrai Edizioni. Ho seguito sin dall’inizio questo progetto, attratta sopratutto dalle tematiche e dal genere trattato. In ognuno dei racconti di questo progetto, è racchiusa una morale. E nell’ultimo capitolo non poteva mancare, il Bene e il Male. Blaine è un vampiro molto truce, ha il compito di creare pupille, e lo fa in maniera spaventosa, tra atroci violenze e torture, il suo creatore Gualtiero ha il compito di “educare” la sua ultima pupilla che dalla sua vita umana di Rachel Arville, diventa Leilamira. Con Leilamira qualcosa va storto, non è la classica vampira, oltre la sua antropofagia, in Leilamira la parte umana resta preponderante a lungo.

Ciò che diceva era vero, anni addietro avevo preferito il mondo a lei. Avevo prediletto le strade desolate della Terra, piene di disperazione umana, ma il motivo era tanto semplice quanto ovvio: ero un predatore della notte. Io amavo cacciare, adoravo sentire la paura delle mie vittime, scegliere i miei pupilli e a volte seguirli nella loro trasformazione. Chiuso in quel castello per secoli sarei stato solo un animale in gabbia, al quale veniva servito del cibo avariato su un vassoio d’argento.

Oltre alla figura dei due vampiri, nel racconto troviamo la figura di Cahetel, l’angelo incaricato di salvare l’anima di Leilamira. E proprio qui che Bene e Male si incontrano e si scontrano in una battaglia senza fine. Inizialmente, non riuscivo ben a comprendere quale fosse la morale di questo racconto, riga dopo riga, una piacevolissima lettura sui vampiri, poi parola dopo parola, ho iniziato a intuire dove volesse arrivare questa volta l’autrice. Come già detto il Bene e il Male si scontrano nella figura di Cahetel e Blaine e ci fanno capire quanto ogni giorno queste due forze combattano anche nelle piccole cose e dentro di noi, come  hanno combattuto dentro Leilamira.

«Ella è come luce tra le fiamme, follia tra gli insani.»

Si può cedere a un mondo di tenebre, senza tener conto delle conseguenze, o scegliere il Bene anche a costo di perdere la vita. In Lilamira, le due forze combattono in modo estenuante.  La “scelta” è predominante in questo racconto, e la chiave di tutto.

«Ma perché?» gridai ancora. «Perché io? Perché sta accadendo a me?» Vidi il volto dell’angelo assumere un’espressione di pietà. Aggrottò la fronte ma non mi rispose. Trovai lo stesso la risposta a quella domanda: la mia anima. Non voleva lasciare quel corpo maledetto. Avrei tanto desiderato amputarla come un arto malato e inutile, estirparla da me ovunque si trovasse, con le mani nude. A che serve avere un’anima se poi si vive di così tremende pene? Mi accasciai al suolo, incapace di piangere. Incapace di morire.

Il racconto è ben strutturato, l’autrice non svela subito il suo intento, portando il lettore a una più attenta lettura e riflessione, perché ciò che sembra in realtà non è. L’ autrice come negli altri capitoli del progetto, con pochi elementi, riesce a “incatenarti” alle pagine e a appassionarti alla storia, anche se questa volta, mi ha lasciato la sensazione di volerne sapere di più di Leilamira. Per poter apprezzare appieno “Semper Eadem”, vi consiglio di leggere tutto il progetto. Grazie Alessandra per le tue perle.

A presto!!!

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